Il bambino non dorme e tu durante il giorno sei stanca e senza energie?

Quando arriva un bambino cambiano i ritmi, le abitudini e, inevitabilmente, anche il sonno di tutta la famiglia.

Durante questa nuova Serata del Benessere abbiamo parlato proprio di questo: SONNO MOVIMENTO BABYWEARING, tre aspetti apparentemente diversi ma che possono incontrarsi e aiutare mamma e bambino a ritrovare maggiore serenità nella quotidianità.

Insieme a Elisa, consulente di baby wearing e mamma di cinque figli, abbiamo condiviso informazioni, esperienze e semplici strategie da sperimentare ogni giorno.

Il messaggio che ci portiamo a casa è semplice:

non sempre servono grandi cambiamenti.

Piccoli accorgimenti, ripetuti con costanza, possono contribuire al benessere e al riposo di tutta la famiglia.

Il sonno non è tempo perso

Dormire non significa semplicemente “spegnersi” per qualche ora.

Durante il sonno il nostro organismo continua a lavorare: recupera, regola numerosi processi ormonali, sostiene il metabolismo e contribuisce al nostro equilibrio fisico ed emotivo.

Per una mamma che deve affrontare continui risvegli notturni, la mancanza di un riposo adeguato può tradursi durante il giorno in stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e minore energia.

Anche il bambino ha esigenze di sonno differenti a seconda dell’età.

Nei primi mesi, inoltre, il suo ritmo sonno-veglia è ancora in fase di maturazione.

Ecco perché conoscere il sonno e comprenderne i meccanismi può essere il primo passo per smettere di viverlo soltanto come un problema e iniziare a costruire abitudini più favorevoli al riposo.

Baby wearing: il contatto che può favorire la calma

Ed è qui che entra in gioco il baby wearing.

Elisa ci ha mostrato come fascia e marsupio ergonomico, quando scelti e utilizzati correttamente, possano essere strumenti preziosi nella quotidianità.

Il contatto con il genitore offre al bambino vicinanza, contenimento e la possibilità di percepire elementi familiari come il battito cardiaco, il respiro, la voce e il movimento.

Tutti elementi che possono favorire uno stato di maggiore tranquillità e accompagnare il bambino anche verso il riposo diurno.

Allo stesso tempo, il baby wearing può offrire alla mamma o al papà una maggiore libertà nelle piccole attività quotidiane e durante le passeggiate.

E attenzione: baby wearing non significa soltanto mamma!

Anche papà, nonni e altre figure che si prendono cura del bambino possono utilizzarlo, naturalmente dopo aver imparato a farlo correttamente.

Il marsupio giusto? Non è uguale per tutti

Uno degli aspetti più interessanti emersi durante l’incontro è che non esiste una fascia o un marsupio perfetto per tutti.

Età e dimensioni del bambino, corporatura dell’adulto, modalità e frequenza di utilizzo sono tutti elementi da considerare.

Per questo può essere utile affidarsi a una consulente di baby wearing, soprattutto prima dell’acquisto, per individuare la soluzione più adatta e imparare a utilizzarla in modo corretto e sicuro.

Movimento: un alleato anche dopo la nascita

Il movimento rimane fondamentale anche in questa fase della vita della donna, ma deve essere graduale e adeguato al recupero post-partum.

Nei primi mesi può essere importante ripartire dalle cose più semplici: camminare, respirare correttamente, recuperare mobilità e dedicare attenzione al pavimento pelvico.

Successivamente, in base alla propria condizione e alle indicazioni dei professionisti sanitari che seguono il recupero post-partum, si potrà tornare gradualmente a un’attività più strutturata.

Una passeggiata all’aria aperta con il proprio bambino può già diventare un piccolo rituale di benessere:

movimento per la mamma, luce naturale e nuovi stimoli per il bambino.

La sera accompagniamo il corpo verso il sonno

Il sonno non comincia nel momento in cui ci mettiamo a letto.

Si prepara durante tutta la giornata e, soprattutto, nelle ore che precedono il riposo.

Possiamo creare una routine serale semplice e ripetibile: ridurre progressivamente gli stimoli, utilizzare luci più soffuse, limitare i dispositivi elettronici, rallentare il ritmo, respirare più lentamente.

Per il bambino, il bagnetto, una storia, una coccola o una sequenza di gesti ripetuti ogni sera possono diventare segnali che anticipano il momento del sonno.

Anche per la mamma vale lo stesso principio: il corpo ha bisogno di capire che la giornata sta finendo.

Per questo, quando possibile, è preferibile evitare allenamenti molto intensi troppo vicino all’orario in cui si desidera dormire e scegliere invece attività più rilassanti.

E i pisolini durante il giorno?

I pisolini sono una componente importante del sonno dei bambini e cambiano naturalmente con la crescita.

Nei primi mesi possono essere diversi nell’arco della giornata; con il passare del tempo tendono progressivamente a ridursi.

Un concetto interessante affrontato durante il webinar riguarda anche l’ambiente:

giorno e notte non devono necessariamente essere identici.

Durante il giorno possiamo mantenere una normale presenza di luce e dei rumori quotidiani compatibili con il riposo, mentre la sera possiamo creare progressivamente un ambiente più tranquillo e meno luminoso.

Questo contribuisce alla costruzione e al consolidamento del ritmo giorno-notte.

Al mattino? Facciamo entrare la luce

Una buona notte si costruisce anche al mattino.

Aprire le finestre, uscire all’aperto e prendere luce naturale nelle prime ore della giornata aiuta a dare al nostro organismo un importante segnale temporale.

Un’abitudine semplice che possiamo condividere anche con il nostro bambino: una passeggiata, qualche minuto all’aperto e un po’ di movimento possono diventare parte della routine quotidiana della famiglia.

Piccoli cambiamenti, grande benessere

Da questa Serata del Benessere emerge ancora una volta un concetto che mi sta particolarmente a cuore:

sonno, movimento e stile di vita non sono mondi separati.

Sono parti della stessa giornata e si influenzano continuamente.

Non dobbiamo cercare la perfezione, soprattutto in una fase delicata e impegnativa come quella che segue la nascita di un bambino.

Possiamo invece partire da un piccolo cambiamento alla volta.

Una passeggiata al mattino.
Una routine serale più tranquilla.
Un momento dedicato alla respirazione.
Un utilizzo consapevole del baby wearing.
Più attenzione anche al sonno della mamma.

Perché prenderci cura del sonno del bambino è importante, ma non dobbiamo dimenticare il riposo e il benessere della mamma.

Mamma, stanotte si dorme?

Forse non possiamo programmare ogni risveglio, ma possiamo conoscere meglio il sonno e creare le condizioni che aiutino tutta la famiglia a riposare meglio.

Un piccolo consiglio può diventare una nuova abitudine.
E una nuova abitudine può trasformarsi in un grande cambiamento per il nostro benessere quotidiano.

Resto a disposizione per qualsiasi dubbio