Pavimento pelvico: conoscerlo, proteggerlo e mantenerlo attivo

Il pavimento pelvico è una parte del nostro corpo spesso poco conosciuta, ma fondamentale per il benessere e la qualità della vita.

Durante il webinar dedicato a “Sonno, Movimento e Pavimento Pelvico” abbiamo approfondito la sua anatomia, le principali disfunzioni e alcune buone abitudini quotidiane utili per prendercene cura.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra pavimento pelvico, incontinenza, movimento e qualità del sonno.

Sylvie, ostetrica specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico e sessuologia, ci ha accompagnato alla scoperta di questa struttura e delle sue funzioni,  sottolineando un concetto fondamentale: prima di intraprendere esercizi o attività di gruppo, in presenza di sintomi è importante una valutazione individuale, perché non tutti i pavimenti pelvici hanno bisogno dello stesso tipo di lavoro.

Cos’è il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico è un complesso sistema di muscoli e tessuti connettivi che chiude inferiormente il bacino e contribuisce al sostegno degli organi pelvici, tra cui vescica, utero e retto.

Non svolge una sola funzione: partecipa alla continenza urinaria e fecale, alla funzione sessuale, alla gestione delle pressioni addominali e lavora in sinergia con respirazione, diaframma e muscolatura del tronco.

Un pavimento pelvico sano, quindi, non deve essere semplicemente “forte”: deve essere capace di contrarsi, rilassarsi e coordinarsi correttamente quando serve.

Ipotono e ipertono: non sempre bisogna rinforzare

Durante il webinar abbiamo distinto diverse condizioni del tono muscolare.

Nell’ipotono, la muscolatura presenta una ridotta capacità di sostegno e controllo e può essere associata, per esempio, a incontinenza o sensazione di debolezza.

Nell’ipertono, invece, la muscolatura rimane eccessivamente contratta e può avere difficoltà a rilassarsi. Questa condizione può essere associata a dolore pelvico, difficoltà evacuative o dolore durante i rapporti sessuali.

È un punto importante perché spesso si pensa che la soluzione sia semplicemente “fare più esercizi”.

In realtà, un pavimento pelvico troppo contratto può avere bisogno di rilassamento e coordinazione, non di ulteriore rinforzo.

Le buone abitudini quotidiane

Prendersi cura del pavimento pelvico significa anche prestare attenzione a gesti che ripetiamo ogni giorno.

È utile evitare di urinare abitualmente “per sicurezza” quando non se ne avverte la necessità, così come non è consigliabile trattenere sistematicamente lo stimolo per periodi eccessivamente lunghi.

Anche il famoso esercizio dello “stop pipì”, cioè interrompere volontariamente il flusso urinario, non dovrebbe essere utilizzato abitualmente come allenamento del pavimento pelvico.

Durante l’evacuazione può essere utile adottare una posizione che favorisca il rilassamento, per esempio utilizzando un piccolo rialzo sotto i piedi, evitando di spingere eccessivamente. Anche contrastare la stitichezza è importante, perché gli sforzi ripetuti possono aumentare il carico sul pavimento pelvico.

Nelle attività quotidiane e durante l’esercizio fisico è inoltre importante imparare a gestire correttamente respirazione, postura e pressione addominale, soprattutto quando si sollevano carichi.

Movimento sì, ma personalizzato

L’attività fisica è una grande alleata della salute, compresa quella del pavimento pelvico. Ma anche in questo caso non esiste un esercizio perfetto per tutte.

Plank, addominali, corsa, salti, CrossFit o altre attività ad alto impatto non sono necessariamente da evitare, ma devono essere adeguati alla persona, alla sua capacità di gestire le pressioni e all’eventuale presenza di sintomi.

Per questo, quando sono presenti incontinenza, dolore, senso di peso o altre difficoltà, una valutazione professionale permette di individuare il percorso più appropriato.

Quali fattori possono influenzare il pavimento pelvico?

Nel corso della vita diversi fattori possono modificare la funzionalità del pavimento pelvico.

Tra questi troviamo gravidanza e parto, menopausa e cambiamenti ormonali, stitichezza cronica, sovrappeso, tosse cronica, alcune attività lavorative o sportive particolarmente impegnative e alcune condizioni cliniche.

Questo non significa necessariamente sviluppare una disfunzione: significa piuttosto che, in determinate fasi della vita, può essere utile dedicare maggiore attenzione alla prevenzione.

E il sonno?

Un altro aspetto affrontato durante la serata è stato il legame con il sonno.

Quando sintomi come urgenza urinaria o necessità di alzarsi più volte durante la notte interrompono il riposo, la qualità del sonno può risentirne.
Allo stesso tempo, dormire bene è una componente importante del recupero psicofisico e del benessere generale.

È proprio questa visione d’insieme che vogliamo promuovere: sonno, movimento e salute del pavimento pelvico non sono mondi separati, ma parti dello stesso equilibrio.

Ascoltare il corpo è il primo passo

Piccole perdite di urina, dolore durante i rapporti, senso di peso, difficoltà a trattenere o altri disturbi pelvici non dovrebbero essere semplicemente accettati come una conseguenza inevitabile dell’età, della gravidanza o della menopausa.

Parlarne e rivolgersi a un professionista qualificato può aiutare a comprenderne la causa e individuare il percorso più adatto.

Conoscere il proprio corpo significa imparare ad ascoltarlo.
Muoversi con consapevolezza, riposare bene e prendersi cura del pavimento pelvico sono piccoli grandi passi verso il benessere quotidiano.

Io e Alessia Sylvie restiamo a disposizione

Scrivimi